Paesaggio antropico

castel s.pietro

Perchè "Castello"?
Sorto sul montecchio chiamato Brione che si erge sulla piana alluvionale nell'area ovest della Riserva nel Comune di Carlazzo, la sua struttura ed il suo toponimo, rivelano il suo passato politico e militare: l'attribuzione del nome Castello indica chiaramente come questo nucleo sia stato originato con specifiche funzioni nel ricordo inconscio delle antiche fortificazioni. Il Castello, collocato a quota 318 s.l.m. non è l'unico elemento antropico presente sul Brione in quanto sia a quota 312 s.l.m. che a quota 340 s.l.m. è ancora possibile scorgere dei ruderi di edifici a carattere fortificato e abitativo specialistico attribuibili all'epoca alto-medioevale.
Perchè "Brione"?
Il toponimo "Brione" dato al promontorio è la prima dimostrazione dell'antichità d'uso antropico che ne fece l'uomo, in quanto è notorio che ai primordi dell'antropizzazione era comune indicare località geografiche con gli stessi termini usati per identificare le parti più appariscenti del corpo dell'uomo o dell'animale quando fosse apparente una certa affinità di forma. Infatti, la sua morfologia ricorda un muscolo bovino fusiforme localizzato in prossimità delle zampe anteriori che, contraendosi, assume una forma mammellonata a tre rilievi di cui il centrale più pronunciato, chiamato appunto con un termine usato in macelleria: brione.


Prima borgo fortificato...
Il complesso di queste fortificazioni pare sia databile al periodo della Guerra Decennale (1118-1127) tra Como e Milano ma, nel corso del tempo, le mutate condizioni storiche e politiche hanno determinato anche le destinazioni d'uso degli edifici. Infatti sono individuabili almeno tre soglie storiche: un primo periodo nel quale il Castello era un borgo fortificato con funzione strategica e tattica posto in una zona facilmente difendibile con ampia visibilità sul terreno circostante. A sud, la difesa era costituita dalla piana paludosa e impraticabile del lago di Piano che si estendeva probabilmente fino a S.Maurizio, mentre a nord una spessa muratura difendeva l'unico lato attaccabile del nucleo. All'interno dell'area curtense si ergeva una torre (ora demolita) di epoca Comunale dall'evidente funzione di avvistamento e segnalazione.
...Poi borgo agricolo...
Dal 1400 al 1700 il Castello assume la predominante funzione di borgo agricolo fortificato a conduzione signorile. Alle mura settentrionali si addossano gli edifici specialistici ad uso agricolo, sorge il nucleo specialistico di Molinazzo che sfrutta la forza idraulica delle acque della roggia deviata dal torrente Cuccio che sfocia nelle acque del lago di Piano.
...Infine Proprietà agricola
Nell'ultimo periodo il complesso assume le attuali caratteristiche di proprietà agricola identificabile con la costruzione del Palazzo Padronale. Ancora oggi si vedono gli adattamenti apportati agli edifici per finalizzarli ad uso abitativo. L'incannatoio per l'allevamento del baco da seta, magazzini, stalle e fienili, confermano le caratteristiche di centro agricolo di fondovalle.
Ruderi sul Brione
Proseguendo in direzione ovest-est vero la penisola del promontorio, incontriamo nel bosco ruderi che, per posizione e tipologia, fanno pensare ai resti di un impianto fortificato. Lungo le pendici settentrionali della penisola, nei pressi delle acque, vi si trovava un largo scivolo realizzato in conci lapidei che pare fosse usato un tempo per stendervi ad asciugare la canapa macerata nella zona, anche se la sua più antica funzione poteva essere, ancora una volta, di tipo strategico militare.